Duomo di Murano: La Basilica dei Santi Maria e Donato

Sei uno di quei viaggiatori attratto dall’arte sacra, ma non vuoi rinunciare a qualche scorcio naturale? Murano fa al caso tuo!

In questa splendida isola della laguna di Venezia, infatti, arte e spiritualità si fondono proprio tra i bellissimi canali.

Sto parlando del Duomo di Murano: la Basilica dei Santi Maria e Donato. A pochi passi dalla fermata del vaporetto è possibile ammirare questa chiesa.

Cosa si nasconde al suo interno? Un pavimento a mosaico del XII secolo, le reliquie di un santo che ha sconfitto un drago e… una botticella miracolosa!

Sei curioso? Continua a leggere per scoprire tutto quel che devi sapere sulla meravigliosa e storica basilica di Murano.

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Storia della Basilica dei Santi Maria e Donato

Duomo Basilica dei Santi Maria e Donato

Duomo Basilica dei Santi Maria e Donato | ID 136512985 @ Juergen Schonnop | Dreamstime.com

La Basilica si pensa sia stata fondata nel VII secolo e in un primo momento era dedicata a Santa Maria Assunta: era la più importante di Murano e da lei dipendevano tutte le altre.

Successivamente, a questa splendida chiesa fu legata anche la figura di San Donato Martire: nel 1125 l’isola fu conquistata da Venezia e il corpo del santo venne trasportato qua.

Il suo grande splendore arriva proprio dopo questo avvenimento, precisamente nel 1141 quando la chiesa subì un rifacimento: il pavimento divenne un meraviglioso mosaico.

Composti di marmo e paste vitree policrome dettero un nuovo look alla basilica influenzando l’arte stessa del luogo e facendo diventare la chiesa un vero gioiello.

Una seconda ristrutturazione avvenne verso la fine del Seicento per volere del vescovo di Torcello e la Basilica si adattò allo stile barocco.

Ma non fu l’ultimo intervento sulla sua struttura: considerata pericolante, la chiesa venne restaurata tra il 1868 e il 1873 cambiando nuovamente alcune componenti al suo interno.

Ma non solo splendidi mosaici: sai cosa si nasconde all’interno di questa chiesa? La leggenda narra che dietro l’altare siano costudite le ossa di un drago!

Una storia popolare, infatti, narra che San Donato riuscì a eliminare un drago grazie al segno della croce e le ossa del mostro sono qui contenute insieme alle reliquie del santo.

I mosaici absidali e il pavimento cosmatesco

I mosaici contenuti al suo interno sono forse la parte più interessante da ammirare, specialmente per gli amanti dell’arte.

Sicuramente, non potrai non notare il mosaico absidale che raffigura una meravigliosa Madonna orante con fondo oro.

Risalente al XII secolo è uno di quei mosaici in cui è possibile ammirare l’insegnamento bizantino ai maestri veneziani.

Sotto il mosaico, invece, è possibile osservare alcuni affreschi raffiguranti i quattro evangelisti: il loro autore è Nicolò di Pietro e sono più recenti poiché risalgono al 1404.

Infine, viene celebrata l’Assunta con un bassorilievo in stucco collocato in mezzo agli affreschi: questo è, invece, del Settecento.

L’altro meraviglioso mosaico da ammirare è quello pavimentale, sicuramente databile 1141 grazie a un’iscrizione contenuta dallo stesso.

Coincide, dunque, con la realizzazione del pavimento musivo della basilica di San Marco e certifica il periodo fertile in cui maestri veneziani praticavano il linguaggio artistico bizantino.

Il pavimento è fatto di marmo, pietre preziose e paste vitree policrome e raffigura immagini simboliche dell’arte cristiana come pavoni, grifoni, nodi di Salomone, draghi ed altro.

Mosaico pavimentale del Duomo di Murano

Mosaico pavimentale del Duomo di Murano | ID 230867573 @ Aleksandr Smirnov | Dreamstime.com

Sono presenti due diversi tipi di mosaico nel pavimento: il tesselatum e il sectile. Il primo è formato da piccole tessere quadrate mentre il secondo presenta lastre di marmo tagliate in forme geometriche.

Il tesselatum era usato per raffigurare elementi simbolici contenuti nei bestiari medioevali e che dunque erano allegorie di virtù e vizi degli uomini.

Il sectile, invece, rappresentava sempre un simbolismo religioso di livello più complesso e ricercato: per esempio la bellezza era raffigurata dalle forme regolari (cerchio, quadrato, rettangolo, esagono e ottagono).

Il mosaico è composto da più pannelli che talvolta sono affiancati mentre in altre occasioni vengono separati da una cornice di marmo.

 L’obiettivo del mosaico non è solo quella di abbellire la chiesa o stupire il visitatore, ma è un vero e proprio messaggio per il fedele di contemplazione e preghiera.

Ogni navata, infine, ha un determinato soggetto: quella di sinistra racconta la via della Chiesa, quella centrale, invece, racconta della salvezza e quella destra raffigura la via del battesimo.

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Cosa vedere all’interno

L’interno della basilica è tutta da scoprire ed ammirare: ovviamente dedica del tempo ai mosaici, sia quello absidale che quelli pavimentali.

Osserva, però, anche i meravigliosi interni della chiesa: le navate laterali vengono separate da quella centrale attraverso cinque colonne.

Splendide costruzioni in marmo greco che presentano capitelli in stile corinzio con tanto di foglie di acanto: sostengono graziose arcate a sesto rialzato.

Celebri figure di pavoni nel mosaico della basilica

Celebri figure di pavoni nel mosaico della basilica | ID 82067495 @ Vvoevale | Dreamstime.com

Ovviamente, osserva il sarcofago contenente il corpo di San Donato: è lui a dare il nome alla chiesa e che sconfisse il drago con un segno della croce.

Inoltre, sull’altare maggiore troverai due importanti statue: una raffigura San Lorenzo Giustiniani, discendendo del vescovo di Torcello e primo patriarca di Venezia.

La seconda, invece, rappresenta San Eliodoro, vescovo di Altino e patrono della diocesi di Torcello: era quella di cui la chiesa faceva parte.

La leggenda della “botticella miracolosa”

Voglio raccontarti un’ultima e incredibile leggenda legata a questa chiesa: quella della botticella miracolosa!

Se dai le spalle alla porta d’entrata, osserva la parete che sovrasta il colonnato di sinistra: noterai il leone di San Marco.

Guarda bene e potrai vedere che è accompagnato da un piccolo e strano oggetto: una piccola botte conosciuta con il nome di “el botasso de Sant’Alban”.

Una leggenda ruota intorno a quell’oggetto murato in questa basilica: i pescatori di Burano trovarono galleggiante sull’acqua questa piccola botte.

Una volta raccolta, la collocarono accanto alle reliquie di Sant’Albano e si accorsero che qui aveva la possibilità di spillare vino senza mai finire.

I Muranesi, gelosi di tale portento, si organizzarono per rubare nella notte il prezioso oggetto, ma una volta tornati sulla propria isola si accorsero che non sortiva gli stessi effetti.

I Buranelli decisero di recarsi a Murano per reclamare la botticella, ma i muranesi, delusi dalla storia, decisero di murarla nella basilica sfidando gli avversari a recuperarla.

Ecco perché la chiesa conserva un oggetto così strano! Credi sia leggenda o realtà? In ogni caso, se vuoi gustare un bel bicchiere di vino dovrai ormai rivolgerti altrove!

Informazioni e consigli utili per la tua visita

Ormai sono sicuro che non vorrai rinunciare ad ammirare con i tuoi occhi tutti i tesori celati all’interno della basilica di Murano.

L’ingresso è a un prezzo davvero basso: il biglietto intero è di appena 3,50€ mentre il ridotto è di 1,50€ e gli aventi diritto sono gli studenti compresi tra i 13 e i 25 anni.

Il contributo è finalizzato al mantenimento delle opere e alle attività di manutenzione e restauro ordinario della basilica.

Tuttavia sono esenti dal pagamento alcune categorie di persone: i residenti, persone con handicap e rispettivi accompagnatori, guide turistiche o professori in accompagnamento, figure religiose e seminaristi, bambini sotto i 12 anni di età.

È previsto un orario di visita che va dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì; la domenica, invece, considerata la celebrazione della messa, sarà possibile accedere dalle 12 sempre fino alle 17.

Domande frequenti

Quanto costa visitare una fornace a Murano?

Visitare una fornace di Murano ha diversi prezzi a seconda dell’approfondimento dell’esperienza scelta. In media il costo è di 30 euro, ma alcune fornaci prevedono pacchetti più costosi o, talvolta, organizzano open day in cui è possibile accedere gratuitamente.

Quante ore ci vogliono per visitare Murano?

Per visitare Murano servono all’incirca tre ore, ma potrebbe servirti qualcosa di più a seconda di quanto approfonditamente desideri esplorare l’isola e se sceglierai di entrare all’interno delle attrazioni.

Dove vedere la lavorazione del vetro a Murano gratis?

Per vedere la lavorazione del vetro gratis dovrai scegliere le vetrerie che organizzano un open day; tuttavia, non è un’opportunità sempre concessa ma è episodica. Alcune fornaci permettono l’ingresso gratuito ai bambini al di sotto dei 10 anni.

 
Quale fornace visitare a Murano?

Tutte le fornaci di Murano sono molto professionali e regalano esperienza uniche. Tuttavia, alcune sono spesso molto apprezzate e consigliate: per esempio ti segnalo la vetreria artistica Colleoni o quella dei Fratelli Toso, la più antica ancora in funzione.

Conclusioni

Siamo giunti al termine di questo articolo sulla basilica di Murano: ora hai tutte le informazioni che devi sapere prima di visitare la chiesa.

Ti ho raccontato la storia del Duomo di Murano e ciò che troverai al suo interno: gli splendidi mosaici pavimentali e quello absidale.

Hai scoperto le leggende legate a questo luogo, da quella del drago sconfitto da San Donato a quella della botticella miracolosa.

Infine, ti ho spiegato cosa troverai al suo interno prima di rispondere alle domande più comuni sulla chiesa dei Santi Maria e Donato.

E tu? Credi alle leggende legate alla basilica di Murano o sei scettico? Dicci la tua nei commenti!

Arte e sacro si uniscono e la cornice in cui ciò avviene è la bellissima laguna di Venezia, sull’isola di Murano: riesci a immaginare di meglio? Prenota il tuo biglietto prioritario e vieni a scoprire i bellissimi mosaici di Murano!

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